Cenni Storici

Le origini di Cadeo vengono fatte risalire al 218 avanti Cristo quando Roma mandò a Piacenza circa 6.000 persone per fondare un nuovo insediamento.

Alcune testimonianze archeologiche fanno presupporre che all'epoca Cadeo esistesse già. Infatti dal paese partiva una strada che, passando per Carpaneto, Velleia, Morfasso, Bardi, Trasogno e Sestri Levante metteva in comunicazione il mare con la pianura del Po.

Probabilmente intorno al 200 a.C. transitarono a Cadeo le legioni romane e più tardi passarono i grandi condottieri Mario Pompeo e Giulio Cesare; si dice, anzi, che Giulio Cesare prese moglie da queste parti. Per una decina di secoli non si hanno più notizie di Cadeo, fino al 1122 dopo Cristo., anno a cui si fa risalire la costruzione di un ospedale in contrada S. Pietro che ospitava i pellegrini sulla via Franchigena (o Romea).

Ben presto il luogo divenne un punto di ristoro e centro di carità dotato di ingenti mezzi e posto sotto la direzione di alcuni monaci della regola di S. Agostino. A questa struttura si fa risalire il significato etimologico della parola Cadeo: "Casa di Dio" o "Casa del Pellegrino".

Le origini istituzionali del comune di Cadeo risalgono invece al periodo napoleonico, come risulta dal primo conto finanziario, depositato nell'archivio comunale del 1807. In precedenza hanno funzionato gli archivi parrocchiali con gli atti di battesimo, cresima, matrimonio, morte che risalgono al sedicesimo secolo. In base ai monumenti le origini delle tre frazioni (Cadeo, Saliceto, Fontana Fredda) s'inoltrano al primo medioevo, mentre per il centro di Roveleto, capoluogo del comune, la storia è recente.

LO STEMMA DEL COMUNE

Risale al 1923, anno in cui, in occasione della visita del primo ministro Benito Mussolini a Piacenza, viene conferito al comune di Cadeo il gonfalone, con un Decreto Regio firmato dal Re Vittorio Emanuele III di Savoia. Sul gonfalone vediamo uno scudo blu, una chiesetta ("casa di Dio") con sopra due bastioni da pellegrino incrociati ("casa del pellegrino").